Solomon R. Guggenheim Museum
New York (Stati Uniti)

Esterno del Solomon R. Guggenheim Museum (New York)

Il Solomon R. Guggenheim Museum di New York è il più “anziano” dei quattro musei gestiti dalla Solomon R. Guggenheim Foundation.

A seguire una sua storia e descrizione (compresa una breve descrizione di dieci opere principali esposte nella collezione permanente), tutte le info utili per la visita (indirizzo e mappa, contatti, orari e prezzi, biglietti, tour guidati, mostre temporanee, hotel in zona…) e alcune risorse di approfondimento (libri, guide e cataloghi, link a contenuti correlati).

Storia e descrizione

Il Solomon R. Guggenheim Museum è situato al numero 1071 della Fifth Avenue, tra la 88ª e la 89ª Strada, nell’Upper East Side di Manhattan, a New York. È la sede permanente di una collezione in continua espansione di opere impressioniste, post-impressioniste, moderniste e contemporanee, ed è anche noto per le sue mostre temporanee di grande rilevanza internazionale.

Le origini del museo risalgono alla fine degli anni Trenta, quando Solomon R. Guggenheim — con la decisiva influenza dell’artista e curatrice tedesca Hilla von Rebay — aveva iniziato a raccogliere opere d’avanguardia europea, abbandonando la pittura accademica che aveva caratterizzato i suoi anni iniziali da collezionista. Nel 1939 aprì il Museum of Non-Objective Painting, con Hilla von Rebay come prima direttrice e ideologa ispiratrice, destinato a esporre le avanguardie che all’epoca erano ancora poco comprese — e spesso derise — negli Stati Uniti.

La collezione cresceva rapidamente e gli spazi in affitto cominciarono a rivelarsi insufficienti. Nel giugno del 1943, l’architetto americano Frank Lloyd Wright ricevette una lettera in cui gli si chiedeva di progettare un nuovo edificio per ospitare la collezione di dipinti moderni di Guggenheim. Wright trascorse sedici anni a perfezionare il progetto, elaborando oltre 700 schizzi prima di arrivare alla forma definitiva dell’edificio che conosciamo oggi. Per Wright si trattava del primo incarico di rilievo a New York, e l’architetto concepì l’edificio come un “tempio dello spirito“: non una serie di sale convenzionali, bensì una struttura organica e continua in dialogo con la natura e con l’arte.

L’edificio aprì le proprie porte al pubblico il 21 ottobre 1959, dieci anni dopo la morte di Solomon Guggenheim e sei mesi dopo la morte dello stesso Wright. Nessuno dei due fece in tempo a vedere il risultato finale. L’inaugurazione fu accolta con reazioni contrastanti: la struttura polarizzò immediatamente la critica architettonica, sebbene oggi sia universalmente celebrata. Alcune critiche riguardavano l’idea che l’edificio finisse per oscurare le opere esposte al suo interno, e che le pareti inclinate e concave delle nicchie espositive rendessero difficile appendere correttamente i dipinti. Con il tempo, queste perplessità svanirono e il Guggenheim divenne uno degli edifici più fotografati e riconoscibili al mondo.

L’edificio cilindrico — più largo in cima che alla base — è concepito come un’unica rampa a spirale che sale dal livello stradale lungo i bordi esterni fino a terminare sotto una grande vetrata al soffitto. L’esperienza della visita è così del tutto peculiare: il visitatore sale in ascensore all’ultimo piano e poi scende percorrendo la rampa continua, godendo di un flusso ininterrotto di arte e di scorci sull’atrio centrale illuminato dall’alto. Questo genera quello che gli appassionati chiamano il “Rotunda Effect”: mentre si scende lungo la spirale, si ha costantemente davanti agli occhi l’arte che si trova sopra e sotto di sé, visibile attraverso il vuoto centrale, creando un gioco di anticipazioni e rimandi visivi del tutto unico.

Nel 1992 l’edificio fu ampliato con l’aggiunta di una torre rettangolare più alta della struttura originale — una modifica che generò forti polemiche tra i puristi dell’architettura wrightiana. Nel 2019 il museo è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, insieme ad altre sei opere di Frank Lloyd Wright sparse negli Stati Uniti.

La collezione permanente — che conta più di 8.000 opere — rappresenta il cuore del museo. Punto di forza assoluto è la raccolta di Wassily Kandinsky: il Guggenheim possiede il più grande numero di dipinti di questo artista al mondo, con circa ottanta opere tra pitture, acquerelli e xilografie. La collezione comprende anche straordinari lavori di Pablo Picasso, Paul Klee e Joan Miró. A questi si aggiunge la preziosa Collezione Thannhauser: una donazione del mercante d’arte Justin K. Thannhauser al museo nel 1963, che ha arricchito la raccolta con capolavori dell’Impressionismo e del Post-Impressionismo di artisti come Edgar Degas, Édouard Manet, Vincent van Gogh e oltre trenta opere di Pablo Picasso. È l’unica collezione del museo sempre visibile al pubblico.

Opere famose

Di seguito una selezione delle opere più importanti della collezione permanente:

  1. Komposition 8 – Wassily Kandinsky (1923)
    Opera considerata da Kandinsky un punto alto della sua carriera nel dopoguerra, esemplifica il suo stile astratto rivoluzionario. Fu la prima opera di Kandinsky acquistata da Solomon Guggenheim, nel 1930, durante una visita al Bauhaus di Dessau, e diede il via a una raccolta che avrebbe raggiunto le 150 opere. Cerchi, triangoli, linee e forme geometriche si combinano in una composizione di rigore e vitalità, specchio perfetto degli anni del Bauhaus.
  2. Several Circles – Wassily Kandinsky (1926)
    Uno dei dipinti più famosi di Kandinsky al Guggenheim: cerchi colorati e sovrapposti su sfondo nero, come un sistema solare fatto di caramelle, è considerato uno dei vertici degli anni del Bauhaus dell’artista russo. Per Kandinsky il cerchio era la forma dotata di una forza interiore inesauribile, simbolo di un ordine cosmico armonioso.
  3. Before the Mirror – Édouard Manet (1876)
    Una delle opere più importanti della Collezione Thannhauser e uno dei capolavori dell’Impressionismo. Dipinta con pennellate libere e dirette, ritrae una cortigiana di spalle davanti a uno specchio, cogliendo un momento di intimità con una spontaneità e una libertà di tocco eccezionali per l’epoca.
  4. Mountains at Saint-Rémy – Vincent van Gogh (1889)
    Un paesaggio di grande potenza espressiva, realizzato durante il soggiorno dell’artista nella clinica psichiatrica di Saint-Rémy. Il dipinto vibra con la caratteristica pennellata densa e impastata di Van Gogh, e fu citato dallo stesso artista nelle sue lettere al fratello Theo.
  5. Woman Ironing – Pablo Picasso (1904)
    Dipinto durante il Periodo Blu di Picasso, ritrae una donna della classe operaia, curva e allungata, nel gesto faticoso dello stirare. Non è tanto il ritratto di una persona specifica quanto una metafora dei poveri e degli oppressi, realizzata con una palette di grigi e neri di grande sobrietà.
  6. Yellow Cow – Franz Marc (1911)
    Parte della collezione originale di Guggenheim, questa tela del co-fondatore del Blaue Reiter è uno degli esempi più gioiosi e potenti dell’Espressionismo tedesco. La mucca gialla che balza attraverso un paesaggio di colori intensi è diventata un’icona del movimento modernista europeo.
  7. Landscape near Antwerp – Georges Braque (1906)
    Opera della Collezione Thannhauser, è un esempio precoce e straordinario dello stile fauvista di Braque, che qui riflette l’influenza della tecnica di Cézanne — impasto e disegno simultanei — applicata a un paesaggio portuale ispirato dalla città fiamminga.
  8. Red Balloon – Paul Klee (1922)
    Uno dei dipinti più noti di Paul Klee al Guggenheim, questo piccolo capolavoro — realizzato durante gli anni del Bauhaus — è emblematico del linguaggio fantasioso, poetico e densamente simbolico dell’artista svizzero-tedesco, in cui rigore formale e immaginazione si fondono in modo inseparabile.
  9. Paris Through the Window – Marc Chagall (1913)
    Una delle opere più amate del museo, dipinta da Chagall dopo il suo arrivo nella capitale francese. La finestra si apre su una Parigi sognante e capovolta, con la Torre Eiffel sullo sfondo, un treno che vola, una figura bifronte e un gatto che osserva la scena: un mondo onirico e surreale che anticipa di decenni molte intuizioni del Surrealismo.
  10. Woman with Yellow Hair – Pablo Picasso (1931)
    Questo ritratto in piena maturità cubista raffigura Marie-Thérèse Walter, musa e compagna segreta di Picasso. Le forme morbide e arrotondate, i colori caldi e la pennellata densa rivelano il profondo legame sentimentale tra l’artista e la modella.

Architetto

Il Museo Guggenheim di New York è stato progettato, come detto, da Frank Lloyd Wright (Richland Center, 1867 – Phoenix, 1959). Per approfondirne la figura, ti rimandiamo alla nostra pagina con la sua biografia.

Visita

Indirizzo e mappa

Solomon R. Guggenheim Museum – 1071 5th Avenue, New York, NY 10128, Stati Uniti

Contatti

Solomon R. Guggenheim Museum

Informazioni generali

Telefono: +1 (212) 423 3500

Biglietteria

+1 (212) 423 3575
boxoffice@guggenheim.org

Direttrice e CEO: Mariët Westermann

Orari di apertura

Gli orari di ingresso del Solomon R. Guggenheim Museeum di New York:

  • Lunedì-domenica, ore 10.30 – 17.30
  • Alcuni lunedì, ore 18.00 – 20.00
    (orario riservato ai soli membri del museo)

Lo store è aperto fino alle 18

Orari speciali

  • 24 dicembre, ore 10.30 – 16.00
  • 26 e 30 dicembre, ore 9.30 – 18.30
  • 15 ottobre e 8 dicembre, ore 10.30 – 15.00

Chiusura

  • 14 ottobre
  • 26 novembre (il Giorno del Ringraziamento 2026, che cade il quarto giovedì di novembre)
  • 9 dicembre
  • 25 dicembre (Natale)

Durata visita

Una visita media al Guggenheim Museum di New York dura circa due ore, a seconda del tempo che si dedica alle singole opere.

Per una visita essenziale — concentrata sui capolavori della collezione permanente nella rotunda e nelle gallerie Thannhauser — chi vuole vedere i punti salienti rapidamente può terminare in un’ora e mezza.

Per una visita più approfondita, che includa anche le mostre temporanee, una lettura attenta delle didascalie e la possibilità di sostare a lungo davanti alle opere più complesse, è consigliato prevedere tre ore piene. Gli appassionati d’arte possono facilmente trascorrervi mezza giornata. Vale la pena tenere conto che la struttura a spirale di Wright obbliga a seguire un percorso sostanzialmente lineare — un vantaggio per chi non vuole perdersi nulla, ma che può richiedere tempi più lunghi del previsto.

Un consiglio pratico: i lunedì sono particolarmente affollati, poiché molti altri musei di New York sono chiusi in quel giorno. Per un’esperienza più tranquilla è preferibile visitare il museo in mattinata, all’apertura, oppure nel tardo pomeriggio.

Prezzi

Il costo dei biglietti d’ingresso del Guggenheim Museum:

  • Biglietto intero: $30
  • Biglietto ridotto: $22
    (studenti e over 65 con documento di riconoscimento, visitatori con disabilità)

È fortemente consigliata la prenotazione anticipata online
Per risparmiare sul prezzo d’ingresso, ti consigliamo di valutare l’acquisto del New York CityPASS®

Ultimo aggiornamento: 27 aprile 2026

Ingresso gratuito

  • Bambini 0-11 anni
  • Accompagnatori di persone con disabilità
  • Titolari della Membership del museo

Biglietti

I biglietti d’ingresso al Museo Guggenheim di New York si possono acquistare online tramite questo pratico calendario disponibilità di Tiqets:


• Cancellazione gratuita, con rimborso completo, possibile fino alle 23.59 del giorno prima
• Riprogrammazione possibile sempre fino alle 23.59 dello stesso giorno

N.B. – Un modo per visitare il Guggenheim risparmiando sul prezzo d’ingresso, come già detto, è quello di acquistare il New York City PassPASS® ufficiale.

Visite guidate

Riguardo le visite guidate del Guggenheim Museum, consigliamo di consultare quelle disponibile su GetYourGuide (possono variare abbastanza spesso). Ne presentiamo qui un paio:

• Cancellazione gratuita, con rimborso completo, fino a 24 ore prima

Mostre

Le mostre temporanee in corso e quelle in arrivo.

Mostre in corso

  • Carol Bove
    5 marzo – 2 agosto 2026
  • Collection in Focus | Modern European Currents
  • Thannhauser Collection

Mostre in programma

  • Taryn Simon
    18 settembre 2026 – 14 marzo 2027
  • Guggenheim Pop
    5 giugno 2026 – 10 gennaio 2026

Mostre passate

  • Gabriele Münter: Contours of a World
    7 novembre 2025 – 26 aprile 2026
  • Collection in Focus | Robert Rauschenberg: Life Can’t Be Stopped
    10 ottobre 2025 – 3 maggio 2026
  • Rashid Johnson: A Poem for Deep Thinker
    18 aprile 2025 – 19 gennaio 2026

Hotel in zona

» Scopri i migliori hotel di New York situati in zona Solomon R. Guggenheim, quindi nell’Upper East Side di Manhattan, presenti su Booking.com

Per approfondire

Libri e guide

Qui una nostra selezione di libri, guide e cataloghi sul Guggenheim Museum e su New York, in italiano e inglese: tra questi il nuovo catalogo della sua collezione permanente, edito dallo stesso museo, un vecchio numero di Art e dossier dedicato ai musei Guggenheim di New York e Venezia, il catalogo di una mostra romana sul Solomon R. Guggenheim Museum tenutasi presso il Palazzo delle Esposizioni, un romanzo in italiano per ragazzi e l’ultima edizione della guida Lonely Planet Pocket di New York City. Tutti i volumi sono acquistabili online su Amazon.

Copertina del volume "Guggenheim Museum Collection: A to Z"
Guggenheim Museum Collection: A to Z
a cura di Nancy Spector
Editore: Solomon R Guggenheim Museum (2020)
431 pagine
Libro "The Guggenheim: Frank Lloyd Wright's Iconoclastic Masterpiece"
The Guggenheim: Frank Lloyd Wright’s Iconoclastic Masterpiece
di Francesco Dal Co
Editore: Yale Univ Pr (2017)
172 pagine
Copertina del numero di Art Dossier "I Guggenheim"
I Guggenheim
di Thomas M. Messer
Editore: Giunti Editore (1998)
48 pagine
Copertina del libro "Il Guggenheim. L'avanguardia americana 1945-1980"
Il Guggenheim. L’avanguardia americana 1945-1980
a cura di L. Hinkson
Editore: Skira (2012)
192 pagine
Copertina rigida
Libro "Il mistero del Guggenheim"
Il mistero del Guggenheim
di Robins Stevens
Editore: Uovonero (2017)
280 pagine
Copertina della guida Lonenly Planet Pocket "New York City"
New York City
di Riccardo James Vargiu
Editore: Lonely Planet Italia (2025)
256 pagine

Contenuti correlati

Foto

Foto in alto: esterno del Solomon R. Guggenheim Museum, New York.
Titolo originale: “Solomon R. Guggenheim Museum New York City, Frank Lloyd Wright 1959”.
By Kristoffer Arvidsson (Göteborgs konstmuseum) via Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

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